C'è una domanda che ci fate spesso: «Che senso ha puntare sulla favorita, se paga 1,20?». La risposta, molte volte, si chiama handicap, uno dei tipi di scommessa meno conosciuti e più utili. È la scommessa che rimette in equilibrio una partita squilibrata: alla squadra più forte togliamo uno o più gol di vantaggio prima ancora del fischio d'inizio, e vediamo se riesce comunque a spuntarla. In questa guida vi spieghiamo come funziona, con esempi in euro, e quando secondo noi ha senso guardarla. Se partite da zero, vi consigliamo prima la nostra guida alla doppia chance.
L'idea in due righe
Il bookmaker assegna un vantaggio virtuale alla squadra sfavorita, oppure uno svantaggio alla favorita. Il risultato vero del campo resta quello, ma ai fini della scommessa si somma l'handicap. Così una partita da 1,20 contro 12,00 può diventare una sfida quasi alla pari, con quote intorno al 2,00.
Handicap europeo: tre esiti, come l'1X2
È quello che trovate più spesso nei palinsesti italiani. Funziona come il classico 1X2, ma su un risultato «corretto» dall'handicap. Facciamo un esempio di fantasia: una big gioca in casa contro una squadra che lotta per salvarsi, e il bookmaker propone handicap 0:1, cioè la squadra ospite parte con un gol di vantaggio.
| Risultato vero | Con l'handicap 0:1 | Esito che vince |
|---|---|---|
| 3-0 | 3-1 | 1 handicap |
| 2-0 | 2-1 | 1 handicap |
| 1-0 | 1-1 | X handicap |
| 1-1 | 1-2 | 2 handicap |
In pratica, giocando «1 handicap 0:1» state dicendo: la favorita vince con almeno due gol di scarto. Se puntate 10 € a quota 2,10 e la partita finisce 2-0, incassate 21 €. Se finisce 1-0, quella giocata è persa, perché vince la X handicap.
Handicap asiatico: niente pareggio
L'asiatico toglie di mezzo il pareggio, e qui sta tutto il suo fascino. Gli handicap possono essere interi, a mezzo gol o «a quarti», e in alcuni casi la puntata viene restituita del tutto o in parte.
- 0 (draw no bet): se la squadra vince, vincete; se pareggia, vi restituiscono la puntata; se perde, perdete.
- -0,5: la squadra deve vincere, punto. Il pareggio è come una sconfitta. È l'equivalente del segno 1, ma senza la X.
- -1: se vince con due o più gol di scarto, vincete; se vince con un gol di scarto, vi rimborsano; se pareggia o perde, perdete.
- -0,25 e -0,75: sono le linee «a quarti». La puntata si divide a metà su due handicap vicini.
Un esempio con la linea a quarti, sempre di fantasia: puntate 10 € sulla squadra di casa con handicap asiatico -0,25 a quota 1,90. In realtà avete giocato 5 € su handicap 0 e 5 € su handicap -0,5.
- Se vince, incassate tutte e due le metà: 19 €.
- Se pareggia, i 5 € su handicap 0 vi vengono restituiti e quelli su -0,5 sono persi: vi tornano 5 €.
- Se perde, perdete i 10 €.
Quando lo guardiamo noi
Noi consideriamo l'handicap soprattutto in tre situazioni:
- Una favorita netta contro una squadra in crisi, quando la vittoria secca paga troppo poco per avere senso.
- Una sfavorita che sa difendersi: con un handicap a favore, un pareggio o una sconfitta di misura possono bastare.
- Le coppe con partite d'andata e ritorno, dove una squadra in vantaggio ha tutto l'interesse a non scoprirsi.
C'è anche un rovescio della medaglia: l'handicap è meno intuitivo di un 1X2, e il risultato «corretto» va sempre calcolato prima di confermare la giocata. Se avete un dubbio, scrivetevi la tabella come abbiamo fatto noi qui sopra.
Le altre scommesse da conoscere
L'handicap si capisce meglio se avete chiari anche gli altri mercati. Ecco le nostre guide: doppia chance, Goal/No Goal, Under/Over e la panoramica su tutti i tipi di scommessa. Per scegliere dove giocare, partite sempre dai bookmaker con concessione ADM.
Il gioco è vietato ai minori di 18 anni e può causare dipendenza. Giocate con moderazione.


