Il marcatore sì/no sposta l'attenzione dalla partita al singolo giocatore: si pronostica se un calciatore segnerà almeno una rete nell'incontro. È il mercato più intuitivo del palinsesto — chiunque segue il calcio ha un'idea su chi può segnare — e anche quello con più regole di dettaglio da conoscere prima di puntare.
Come funziona e come si leggono le quote
La quota riflette quanto è probabile che quel giocatore segni in quella partita: un centravanti in serie positiva viaggia intorno a 2,00-2,50, un centrocampista difensivo supera facilmente 8,00. Nel calcolo entrano il ruolo, i minuti giocati di recente, i rigori calciati e la solidità della difesa avversaria.
Le varianti
- marcatore sì/no: segna in qualsiasi momento della partita, è la formula base;
- primo marcatore: apre le marcature, quote molto più alte;
- ultimo marcatore: firma l'ultima rete, difficoltà analoga;
- marcatore unico: segna la sola rete della partita, tra le giocate più pagate;
- doppietta o tripletta: due o tre reti nello stesso match;
- marcatore 1X2 o testa a testa: quale tra due giocatori segna più reti in una partita o in un torneo.
Le regole che decidono la giocata
Qui si concentrano i malintesi, e valgono più di qualsiasi pronostico.
Se il giocatore non entra in campo
Sulla maggior parte degli operatori la giocata viene rimborsata a quota 1 se il calciatore non scende in campo: sul mercato "primo marcatore" alcuni regolamenti prevedono il rimborso anche se entra a partita in corso, dopo la prima rete. Non è però una regola universale: qualche operatore la considera perdente. È una delle poche voci del regolamento che conviene leggere prima di puntare, perché cambia il rischio della giocata.
Le autoreti
Un'autogol non vale come rete del marcatore: la giocata su quel giocatore resta perdente, e ai fini del "primo marcatore" l'autorete di solito non viene considerata, facendo scorrere l'esito alla prima rete regolare.
Rigori e recupero
Valgono le reti segnate nei tempi regolamentari, recupero compreso, rigori in partita inclusi. Non contano i tiri dagli undici metri della lotteria finale, né i supplementari.
Come scegliere il giocatore
- minuti giocati nelle ultime partite: un attaccante che entra al 70' ha un terzo delle occasioni di un titolare;
- tiri tentati per partita, dato più affidabile dei gol fatti su campioni piccoli;
- chi calcia i rigori: vale una fetta consistente delle reti stagionali;
- avversario: difesa che concede molto o poco, e quanti gol ha preso da attaccanti dello stesso tipo;
- contesto: una squadra che deve vincere attacca di più, e il suo terminale offensivo ne beneficia.
I nomi su cui puntiamo l'attenzione, partita per partita, sono nei pronostici di calcio; le quote aggiornate nella pagina delle quote in tempo reale.
Le combinazioni
Il marcatore si abbina spesso all'esito 1X2 — "segna X e vince la sua squadra" — al risultato esatto per quote molto alte, oppure all'under/over. Attenzione al goal/no goal: se giochi marcatore sì per un attaccante e contemporaneamente il no goal, stai puntando su due condizioni che si escludono a vicenda nella metà dei casi.
Domande frequenti
Se il giocatore entra all'80' la giocata vale?
Sì, il mercato resta valido: conta solo che sia sceso in campo. Sul primo marcatore, se entra dopo la prima rete, in molti regolamenti scatta il rimborso.
Un'autorete fa vincere il marcatore sì?
No, le autoreti non vengono accreditate al marcatore.
I rigori valgono?
Quelli calciati durante la partita sì; quelli della serie finale no.
Meglio marcatore sì o primo marcatore?
Il primo marcatore paga molto più ma è tre o quattro volte meno probabile: come giocata regolare il marcatore sì regge meglio nel tempo. La panoramica di tutti i mercati è nella sezione tipologie di scommesse, disponibili sugli operatori elencati tra i bookmaker italiani.