Il cashback è il rimborso, totale o parziale, dell’importo di una giocata persa. Non è una vincita e non è denaro libero: è credito di gioco con condizioni, e le condizioni sono tutto. Questa pagina spiega come funziona davvero e come si capisce se conviene.
Che cosa è il cashback, in concreto
L’operatore restituisce una quota di quello che hai perso su un evento o su un periodo: una singola partita, un turno di campionato, il primo deposito, le giocate della settimana. La restituzione è quasi sempre in bonus, cioè credito rigiocabile, non in saldo prelevabile.
È la differenza che conta e che viene spiegata meno: dieci euro di saldo si prelevano, dieci euro di bonus vanno rigiocati secondo un requisito prima di diventare prelevabili. Il funzionamento generale delle promozioni è in bonus scommesse.
Le tre condizioni da leggere prima
- Il requisito di puntata. Quante volte va rigiocato l’importo e a quale quota minima. Un rimborso da rigiocare cinque volte a quota 2,00 è molto diverso da uno da rigiocare una volta a quota 1,50: il primo, statisticamente, torna quasi tutto all’operatore.
- Il tetto massimo. Quasi tutte le promozioni fissano un importo massimo rimborsabile, che spesso è molto più basso della percentuale sbandierata.
- La scadenza. Il credito ha una durata, di norma da sette a trenta giorni. Scaduta, sparisce. Una scadenza corta spinge a giocare più del previsto per non perderlo, ed è esattamente l’effetto cercato.
Cashback e cash out non sono la stessa cosa
Si confondono spesso perché il nome si somiglia. Il cash out è una funzione permanente del palinsesto: chiude una giocata in corso a un valore calcolato sulla quota corrente, con una trattenuta dell’operatore, e il denaro torna nel saldo prelevabile. Il cashback è una promozione: scatta dopo una perdita, restituisce credito bonus e ha condizioni. Il cash out è spiegato in quote in tempo reale.
Quando conviene davvero
In un caso solo: quando avresti fatto quella giocata comunque. Il cashback riduce la perdita su una scommessa che rientrava nel tuo piano, e in quel caso è un vantaggio reale. Non conviene quando è il cashback a suggerire la giocata — puntare su un evento a cui non avresti puntato perché c’è un rimborso significa aumentare il volume giocato, e il volume è ciò su cui lavora il margine dell’operatore.
Il conto da fare è semplice: un rimborso del 50% su una giocata che non avresti fatto ti fa perdere metà di una somma che non avresti messo. Non è un risparmio.
Un’avvertenza sulla pubblicità
In Italia il decreto Dignità vieta la pubblicità del gioco con vincita in denaro, quindi le promozioni di cashback non sono pubblicizzate all’esterno: si trovano nell’area riservata del conto, dopo la registrazione. Un sito che promette cashback con messaggi promozionali aggressivi rivolti al pubblico italiano, di norma, sta operando fuori dal perimetro autorizzato.
Dove trovarlo
Le promozioni attive stanno dentro il conto di gioco degli operatori con concessione ADM: il confronto è in bookmaker italiani, l’indice completo delle schede in bookmakers. Sulle promozioni di apertura conto c’è la guida ai bonus senza deposito, con gli errori più comuni e la procedura per prelevare un bonus. Il gioco è vietato ai minori di 18 anni.