Con «bookmaker stranieri», o internazionali, si indicano due cose molto diverse, e confonderle è il motivo per cui tanti si ritrovano con un conto bloccato o un prelievo che non arriva. Da una parte ci sono i gruppi esteri con concessione italiana: operano legalmente in Italia, su un dominio .it, con le stesse regole dei marchi italiani. Dall'altra ci sono i siti con la sola licenza estera, che in Italia non possono raccogliere scommesse.

In breve: un bookmaker straniero con concessione ADM si usa dall'Italia come qualsiasi operatore italiano. Un sito con licenza inglese, maltese o di Curaçao, ma senza concessione italiana, no.

I bookmaker stranieri con concessione ADM

Sono la risposta per chi cerca un marchio internazionale: questi gruppi hanno chiesto e ottenuto la concessione italiana, e per ciascuno abbiamo una scheda con voto e recensione completa.

BookmakerGruppoSede del gruppoDa sapere
William HillevokeRegno UnitoUno dei marchi storici delle scommesse britanniche
888SportevokeRegno UnitoStesso gruppo di William Hill; in Italia opera con una società maltese
BwinEntainRegno UnitoMarchio nato in Austria, oggi nel gruppo di Ladbrokes e Coral
BetssonBetsson ABSveziaLo stesso gruppo gestisce anche StarCasinò
NetbetBPG Online LtdMaltaNato nel 2001, conosciuto soprattutto per il casinò
AdmiralBetNovomaticAustriaGruppo nato con le slot machine, presente in molti mercati europei

Ci sono poi marchi nati in Italia che oggi appartengono a gruppi esteri: Eurobet fa parte di Entain, Sisal e Snai di Flutter, il gruppo irlandese di Paddy Power e Betfair. Per il giocatore non cambia nulla: conta la concessione italiana, non la nazionalità del proprietario.

Come li abbiamo scelti

  • concessione ADM in corso, verificabile negli elenchi dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli;
  • gruppo con sede fuori dall'Italia;
  • una nostra scheda completa, con voto, pro e contro.

Prima di registrarti, controlla comunque il numero di concessione nel piè di pagina del sito .it: le concessioni possono scadere o non essere rinnovate.

Licenza estera non significa autorizzato in Italia

Una licenza inglese, maltese o di Curaçao vale nel Paese che l'ha rilasciata. Per accettare giocate da clienti italiani serve la concessione ADM: è un requisito territoriale, non un giudizio sulla serietà dell'operatore. Un marchio può essere impeccabile a Londra e non autorizzato a Roma.

Si verifica in trenta secondi: numero di concessione nel piè di pagina, presenza negli elenchi ADM, dominio .it. Se manca anche uno solo di questi elementi, il sito non è autorizzato.

Le principali licenze estere

Ogni mercato regolamentato ha la sua autorità e le sue regole su quote, bonus e tutele. Ecco quelle che si incontrano più spesso.

UK Gambling Commission (Regno Unito)

Istituita con il Gambling Act del 2005 e operativa dal 2007, è fra le autorità più severe d'Europa: regole stringenti su verifica dell'identità, pubblicità, limiti di gioco e autoesclusione. Il mercato britannico è anche il più antico, con le corse dei cavalli ancora al centro dei palinsesti. Approfondimento nella pagina sui bookmaker inglesi.

Malta Gaming Authority

Malta ospita la sede europea di molti gruppi del settore, per la fiscalità favorevole e le competenze tecniche concentrate sull'isola. La licenza maltese però non vale come passaporto per l'Italia: chi vuole clienti italiani deve chiedere anche la concessione ADM. Approfondimento nei bookmaker maltesi.

Curaçao e le altre licenze offshore

Curaçao e altre giurisdizioni extraeuropee rilasciano licenze con requisiti più leggeri e costi molto più bassi. Sono valide nel loro ordinamento, ma offrono al giocatore europeo meno tutele e nessuna strada di reclamo praticabile dall'Italia.

I mercati regolati per stato

Negli Stati Uniti decide ogni stato, da quando nel 2018 la Corte Suprema ha fatto cadere il divieto federale. In Australia le licenze le rilasciano stati e territori, mentre una legge federale del 2001 vieta le scommesse live su internet. In Asia convivono monopoli statali e mercati grigi, e da lì viene l'handicap asiatico, ormai presente nei palinsesti di tutto il mondo.

Come si legge una licenza

  • Numero e titolare: il piè di pagina deve indicare l'autorità, il numero e la società concessionaria, che spesso ha un nome diverso dal marchio;
  • Elenco pubblico: ogni autorità seria pubblica il registro dei titolari, ed è lì che va controllato il numero;
  • Ambito: la licenza dice quali giochi copre (scommesse sportive, casinò, poker) e per quale territorio;
  • Validità: a volte un sito continua a esibire una concessione scaduta o non rinnovata.

Che cosa si perde su un sito non ADM

È la domanda che conta più di ogni classifica, e la risposta è concreta:

  • nessuna autorità a cui reclamare: se c'è una contestazione su una giocata o su un prelievo, in Italia non c'è un ente a cui rivolgersi;
  • imposta non assolta: sui siti con concessione la vincita è già netta, altrove la posizione fiscale resta a carico del giocatore;
  • nessuna autoesclusione riconosciuta: il registro unico degli autoesclusi vale solo sui siti ADM, e chi ha chiesto di essere escluso può continuare a giocare altrove;
  • verifiche dell'identità meno rigorose: i documenti possono essere chiesti solo al momento del prelievo;
  • domini bloccati: i siti non autorizzati vengono oscurati, e un conto attivo può diventare irraggiungibile da un giorno all'altro.

Le quote leggermente più alte di alcuni operatori esteri non compensano queste tutele: su un volume normale di giocate la differenza vale pochi euro, il rischio è l'intero saldo.

Che cosa cambia da un mercato all'altro

  • Margine sulle quote: nei mercati più concorrenziali, Regno Unito in testa, il margine medio è più basso; il meccanismo è spiegato in cosa significa bookmaker.
  • Pubblicità e bonus: in Italia il decreto Dignità vieta la pubblicità del gioco, quindi le offerte si vedono solo nell'area riservata, mentre altrove sono in vetrina. Ma esistono anche qui: vedi i bonus scommesse.
  • Palinsesto: corse dei cavalli nel Regno Unito, sport americani negli Stati Uniti, cricket e badminton in Asia.
  • Gioco responsabile: limiti, autoesclusione e registri unici valgono solo dove l'autorità li impone.

Per ogni mercato abbiamo una pagina di inquadramento, con l'autorità di vigilanza e le differenze di palinsesto: Regno Unito, Malta, resto d'Europa con Francia, Germania, Spagna e Austria, poi Stati Uniti, Australia e Asia. Raccontano come funziona ciascun mercato, non invitano a registrarsi su siti che in Italia non possono operare.

Perché tanti cercano «non AAMS»

Le ragioni sono di solito tre: la convinzione che le quote estere siano molto migliori, la ricerca di bonus più generosi e il desiderio di aggirare limiti o autoesclusioni. Sulle prime due c'è poco da dire: la differenza di margine è minima, e i bonus sui siti autorizzati esistono, solo che si trovano nell'area riservata perché in Italia non si possono pubblicizzare. Sulla terza conviene essere chiari: se stai cercando un sito per superare un'autoesclusione, il problema non è la licenza.

Domande frequenti

È illegale giocare su un sito non ADM?

Sì, anche per il giocatore. La legge 401 del 1989, all'articolo 4, punisce chi partecipa a scommesse raccolte da operatori senza concessione: come ricorda l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, la sanzione è l'ammenda con l'arresto fino a tre mesi. In più si rinuncia a tutte le tutele descritte sopra.

Una licenza maltese o inglese vale in Italia?

No. Vale nel mercato che l'ha rilasciata: per l'Italia serve la concessione ADM, qualunque altra licenza abbia l'operatore.

Un bookmaker inglese è più affidabile di uno italiano?

Non per forza. La UK Gambling Commission è un'autorità solida, ma i controlli ADM su conti, pagamenti e gioco responsabile sono altrettanto stringenti. La differenza è dove puoi far valere i tuoi diritti.

Perché alcuni marchi esteri hanno il sito .it e altri no?

Perché solo i primi hanno chiesto la concessione italiana, che comporta costi e obblighi. Dopo il riordino del 2025 diversi gruppi hanno scelto di non rinnovarla, come raccontiamo nei marchi spariti.

Come verifico un numero di licenza?

Nel registro pubblico dell'autorità indicata nel piè di pagina del sito. Per l'Italia, negli elenchi dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Come riconosco un sito bloccato?

Non si apre, oppure rimanda a una pagina di avviso: è l'effetto dell'oscuramento dei domini non autorizzati. Altre risposte nelle FAQ sui bookmaker.

Condividi