L’Australia è uno dei mercati di scommesse più grandi al mondo in rapporto alla popolazione, e allo stesso tempo uno dei più regolati. Ha due particolarità che non si trovano altrove e che vale la pena conoscere, perché spiegano scelte che in Europa non esistono.
Le scommesse live online sono vietate
L’Interactive Gambling Act del 2001 proibisce l’offerta online di scommesse a partita in corso (in-play betting) e dei giochi da casinò. Non è una limitazione tecnica: è la legge. Il risultato è che un australiano che vuole scommettere durante una partita deve telefonare all’operatore o andare in un punto fisico, mentre il sito e l’app possono accettare solo giocate pre-partita.
È l’opposto dell’Italia, dove il live è la quota più consistente del mercato: la panoramica è nella guida alle scommesse live e in bookmaker live, con il funzionamento dei prezzi spiegato in quote in tempo reale.
Chi rilascia le licenze
La competenza è degli stati e dei territori, non del governo federale, e storicamente la maggior parte degli operatori online ha ottenuto la licenza nel Northern Territory, che si è specializzato in questo tipo di autorizzazione. Il controllo sui contenuti online e sul blocco dei siti illegali è invece dell’ACMA, l’autorità federale per le comunicazioni.
Su ogni giocata gli operatori pagano poi una tassa allo stato di residenza del giocatore, non a quello che ha rilasciato la licenza: è il meccanismo del point of consumption tax, adottato per evitare che le licenze si concentrassero dove la tassazione era più bassa.
Le tutele per il giocatore
- Niente credito. Gli operatori non possono offrire né promuovere credito per le scommesse sportive online.
- Niente carte di credito. Dall’11 giugno 2024 è vietato depositare con carta di credito, con strumenti collegati a una carta di credito (compresi i wallet digitali) e con criptovalute. Il divieto non riguarda le lotterie.
- Autoesclusione nazionale. Esiste un registro unico, BetStop, con cui il giocatore si esclude da tutti gli operatori online e telefonici autorizzati in una sola volta. È lo stesso principio del Registro unico degli autoesclusi italiano.
Cosa significa per chi scommette dall’Italia
Nulla di utilizzabile: gli operatori australiani non hanno concessione ADM e non possono raccogliere scommesse da giocatori residenti in Italia. Aprire un conto su uno di questi siti significa restare fuori dal perimetro legale italiano, quindi senza conto di gioco separato dal patrimonio della società, senza i limiti di autoesclusione riconosciuti e senza un’autorità italiana a cui rivolgersi in caso di controversia.
Per giocare legalmente il riferimento resta la pagina sui bookmaker italiani con concessione ADM, con l’elenco completo delle schede in bookmakers e il quadro sulle autorizzazioni in licenza AAMS, oggi ADM.
Gli altri mercati esteri
Ogni paese ha regole proprie, e il confronto aiuta a capire perché una licenza straniera da sola non basta: Regno Unito, Malta, Stati Uniti, Francia, Spagna, Germania, Austria, Asia, Russia. La panoramica d’insieme è in bookmaker internazionali e bookmaker stranieri.