Il mercato statunitense delle scommesse sportive è il più giovane fra i grandi: fino al 2018 un divieto federale lo confinava quasi interamente al Nevada, poi la sentenza della Corte Suprema che ha rimosso quel divieto ha restituito agli stati la facoltà di legiferare. Da allora la mappa cambia ogni anno, stato per stato, con regole, imposte e operatori diversi.
Per chi legge dall'Italia il punto è uno: i sportsbook americani non sono autorizzati a raccogliere qui. Serve la concessione ADM, e nessuno dei grandi marchi statunitensi l'ha chiesta. Questa pagina spiega come funziona quel mercato, non invita a registrarsi.
Una regolamentazione stato per stato
- ogni stato decide se aprire, e se consentire solo il gioco fisico o anche l'online;
- le imposte sul margine dell'operatore variano enormemente, e con esse la generosità delle quote;
- alcuni stati vietano le scommesse sui campionati universitari locali;
- la verifica della posizione geografica del giocatore è obbligatoria: fuori dai confini dello stato il conto non accetta giocate.
Come si scommette negli Stati Uniti
La terminologia è diversa dalla nostra e vale la pena conoscerla, perché è entrata anche nei palinsesti europei:
- moneyline: la vittoria secca, l'equivalente del nostro 1X2 senza il pareggio, dato che negli sport americani si gioca fino al verdetto;
- point spread: il handicap, che assegna un vantaggio fittizio alla squadra sfavorita;
- totals (over/under): il totale dei punti, identico al nostro under/over ma con soglie molto più alte;
- prop bet: le giocate sui singoli giocatori o su eventi particolari, parenti delle nostre scommesse speciali;
- parlay: la multipla, molto spinta commercialmente negli Stati Uniti.
Le quote sono espresse in formato americano (+150, -200) invece che decimale: +150 corrisponde a 2,50 nel nostro formato, -200 a 1,50.
Il palinsesto
Football americano, basket NBA e universitario, baseball, hockey su ghiaccio: sono gli sport che dominano il mercato, e sono anche quelli in cui gli operatori americani offrono la profondità di mercati maggiore. Sul calcio europeo restano invece più superficiali dei bookmaker con concessione italiana. Chi vuole giocare NBA o NFL dall'Italia li trova comunque in palinsesto sugli operatori autorizzati, elencati nei bookmaker italiani e nella pagina bookmaker basket.
E l'Australia
Mercato regolato a livello federale, con una particolarità: il gioco dal vivo online è vietato, e le scommesse a evento iniziato si possono piazzare solo per telefono o allo sportello. Il quadro è nella pagina dei bookmaker australiani.
Domande frequenti
Posso aprire un conto su uno sportsbook americano dall'Italia?
No: la verifica geografica lo impedisce, e quegli operatori non sono autorizzati a raccogliere in Italia. I rischi dei siti fuori perimetro sono nella pagina sui bookmaker stranieri.
Che cos'è il point spread?
Un handicap: si aggiunge o sottrae un margine di punti al risultato reale prima di determinare l'esito, per riequilibrare due squadre di forza diversa.
Come si convertono le quote americane?
Una quota positiva si divide per 100 e si somma 1 (+150 → 2,50); una negativa si divide 100 per il suo valore assoluto e si somma 1 (-200 → 1,50).
Dove posso giocare sugli sport americani dall'Italia?
Sugli operatori con concessione ADM, che offrono NFL, NBA, MLB e NHL in palinsesto: la classifica è in bookmaker online; altre risposte nelle FAQ.