La stagione 2026/2027 della Serie A è cominciata a fine agosto e si chiuderà a maggio, per un totale di 38 giornate. Questa pagina raccoglie la classifica aggiornata, le quote di lungo periodo e le nostre analisi turno per turno: è il punto da cui partire durante tutta la stagione.
La classifica dopo 6 giornate
Situazione al 13 ottobre 2026, dopo la sesta giornata.
| Pos. | Squadra | Punti | Partite | Gol fatti | Gol subiti | Diff. |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | Inter | 16 | 6 | 18 | 8 | +10 |
| 2 | Lazio | 16 | 6 | 11 | 4 | +7 |
| 3 | Roma | 14 | 6 | 14 | 3 | +11 |
| 4 | Cagliari | 13 | 6 | 6 | 3 | +3 |
| 5 | Milan | 12 | 6 | 11 | 5 | +6 |
| 6 | Juventus | 11 | 6 | 9 | 5 | +4 |
| 7 | Como | 11 | 6 | 9 | 6 | +3 |
| 8 | Napoli | 10 | 6 | 10 | 6 | +4 |
| 9 | Frosinone | 10 | 6 | 9 | 7 | +2 |
| 10 | Atalanta | 9 | 6 | 8 | 8 | 0 |
| 11 | Sassuolo | 8 | 6 | 10 | 10 | 0 |
| 12 | Torino | 7 | 6 | 7 | 9 | -2 |
| 13 | Lecce | 6 | 6 | 6 | 12 | -6 |
| 14 | Bologna | 5 | 6 | 5 | 7 | -2 |
| 15 | Udinese | 4 | 6 | 9 | 13 | -4 |
| 16 | Monza | 4 | 6 | 9 | 15 | -6 |
| 17 | Genoa | 4 | 6 | 5 | 11 | -6 |
| 18 | Parma | 4 | 6 | 4 | 10 | -6 |
| 19 | Fiorentina | 4 | 6 | 7 | 14 | -7 |
| 20 | Venezia | 0 | 6 | 5 | 16 | -11 |
Inter e Lazio arrivano appaiate a 16 punti e in vetta decide la differenza reti: +10 contro +7, ed è la ragione per cui i nerazzurri sono primi pur avendo lo stesso numero di vittorie. L'Inter ha il miglior attacco del campionato con 18 gol fatti, quasi il doppio degli 11 della Lazio, e il 3-0 al Parma ha allargato ulteriormente il margine. La miglior difesa invece non appartiene a nessuna delle due: Roma e Cagliari hanno subito 3 gol in sei partite, e la Roma terza a 14 punti è anche la squadra con la differenza reti più alta di tutte, +11, pagata però con due pareggi che l'hanno tenuta fuori dalla coppia di testa. Le sorprese sono due e sono diverse fra loro: il Cagliari quarto a 13 punti con soli 6 gol fatti, cioè una squadra che vince partite corte, e il Frosinone nono a 10 punti, miglior neopromossa e già a metà classifica alta. Il Napoli campione in carica è ottavo a 10 punti, +4: il 3-0 al Frosinone ha fermato un avvio di stagione a tratti confuso, ma sei punti di distanza dall'Inter dopo sei giornate sono comunque il dato con cui la squadra di Allegri deve convivere.
In coda il Venezia è l'unica squadra ancora a zero punti, con 16 gol subiti e sei sconfitte su sei, e appena sopra ci sono Fiorentina e Parma, entrambe a 4. Il punto interessante per i mercati è però che a quota 4 punti non ci sono tre squadre ma cinque: Udinese quindicesima, Monza, Genoa, Parma e Fiorentina, separate soltanto dalla differenza reti (-4, -6, -6, -6, -7) e, a parità di quella, dai gol fatti. Vale la pena ricordare che in Serie A il primo criterio in caso di arrivo a pari punti sono gli scontri diretti, quindi quest'ordine può ribaltarsi senza che cambi un solo punto. Per chi guarda le quote sulla retrocessione questo significa due cose: il Venezia è l'unico caso in cui il mercato ha già un'indicazione chiara, mentre sulle altre quattro i prezzi sono quasi indistinguibili e lo resteranno fino a quando il gruppo non si spezzerà. Attenzione anche al Bologna quattordicesimo a 5 punti con una differenza reti di -2, la migliore di tutta la zona: sta subendo poco e segnando pochissimo, un profilo che storicamente si raddrizza prima di quello di chi prende quattro gol a partita.
Che cosa dicono le quote
Con tre squadre appaiate in vetta dopo cinque giornate, il mercato sullo scudetto è ancora aperto: è il momento in cui le giocate di lungo periodo hanno più senso, perché le gerarchie non si sono stabilizzate. Da ottobre in poi le quote si comprimono e il margine di manovra sparisce, come spiegato nella guida alla scommessa antepost.
Due avvertenze che valgono ogni anno. La prima: una partenza forte di una neopromossa non si proietta sulla stagione intera, perché il calendario dei primi turni pesa più del valore della rosa. La seconda: il mercato sulla retrocessione è quello dove le quote di agosto sbagliano più spesso, e anche quello con i limiti di puntata più bassi.
Le prime 6 giornate
Il racconto dell’avvio di stagione, con le quote di apertura dei big match di ogni turno.
Prima e seconda giornata: Allegri e Amorim al debutto
Due panchine nuove hanno segnato l’avvio: Massimiliano Allegri al Napoli e Ruben Amorim al Milan. Nel secondo turno il test di alta classifica era Napoli-Como: i partenopei favoriti ma ad alta quota, 2,50 contro il 3,00 del colpo esterno dei lariani, usciti imbattuti dagli ultimi tre scontri diretti, e il pareggio a 3,50. Il mercato dei gol era schiacciato sull’Under 2.5 a 1,57 contro il 2,21 dell’Over, perché entrambe le sfide della stagione precedente erano finite 0-0. Fra i marcatori la lavagna metteva Rasmus Hojlund a 2,97 e Anastasios Douvikas a 3,06.
Terza giornata: tre big match e Juventus-Milan
Il turno più pesante dell’avvio ne offriva tre in una volta. A Torino la Juventus partiva favorita sul Milan a 2,11 contro il 3,66, con un precedente che spiegava il prezzo: quattro 0-0 negli ultimi cinque testa a testa, compresi i due della stagione precedente. Under 2.5 a 1,71 contro il 2,07 dell’Over, ed equilibrio quasi perfetto fra Goal a 1,84 e No Goal a 1,86. Amorim inseguiva un record: diventare il quarto allenatore nella storia rossonera a vincere le prime tre partite di campionato.
Quarta giornata: il Napoli chiamato al cambio di marcia
Dopo tre giornate il Napoli era già a due sconfitte, entrambe in scontri diretti, a cui si era aggiunto il ko europeo con l’Arsenal. Contro il Bologna i partenopei erano favoriti a 1,76, con il colpo esterno dei felsinei — ancora a zero vittorie, ma vincitori di entrambi i confronti dell’anno prima — a 4,80 e il pareggio a 3,55. Anche qui mercato dei gol basso: Under 2.5 a 1,71 e No Goal a 1,76.
Quinta giornata: Roma-Inter per il primo posto
Il big match del 19 settembre valeva la vetta. L’Inter, che aveva vinto le ultime cinque all’Olimpico contro i giallorossi, era avanti a 2,55 contro il 2,70 della Roma, con il pareggio — mai uscito negli ultimi undici confronti diretti — a 3,50. Due attacchi da venticinque gol complessivi in 360 minuti spingevano l’Over 2.5 a 1,60 contro il 2,24 dell’Under, e fra i risultati esatti comandava l’1-1 a 6,40. È finita 2-2, con le doppiette di Koné e Lautaro Martinez: primo pareggio in campionato per entrambe, che restano in testa insieme alla Lazio. L’esito meno probabile della lavagna sui risultati esatti, e la conferma che negli scontri diretti fra squadre di pari livello il segno secco paga meno di quanto sembri.
Sesta giornata: Como-Roma 0-0
Il turno del 10-12 ottobre aveva il suo incrocio più interessante al Sinigaglia: il Como di Fabregas, settimo, contro la Roma di Gasperini, terza e con la difesa meno battuta del campionato insieme al Cagliari. Alla vigilia i prezzi raccontavano una partita senza favorito: Sisal proponeva il Como a 2,50, il pareggio a 3,40 e la Roma a 2,60, con Goldbet su 2,55, 3,50 e 2,60. Tre quote così vicine sono rare in Serie A: gli operatori non riuscivano a separare le due squadre, e il segno X era più staccato proprio perché nessuno dei due esiti secchi veniva considerato più probabile.
È finita 0-0, e la Roma ha chiuso in dieci per l'espulsione di Malen, difendendo il punto con l'uomo in meno. Il risultato ha lasciato il Como a 11 punti e la Roma a 14, a due punti dalla coppia di testa.
La lezione per chi guarda le quote è nella distanza fra il prezzo dell'1X2 e quello dei gol. Quando i tre segni stanno tutti fra 2,50 e 3,50 il mercato dice di non avere un'opinione sul vincente, e l'informazione utile si sposta sui mercati che non dipendono da chi vince: un Under 3,0 era quotato intorno a 1,83, ed è l'esito che ha retto. Quando un big match si apre in equilibrio quasi perfetto, cercare valore sull'esito secco è il modo più rapido per pagare la quota sbagliata.
Le venti squadre e le tre neopromosse
Salgono dalla Serie B Venezia e Frosinone, promosse direttamente, e il Monza, che ha vinto la finale playoff contro il Catanzaro tornando in massima serie un anno dopo la retrocessione. Hanno preso il posto di Cremonese, Verona e Pisa, retrocesse al termine della stagione 2025-2026. Dopo cinque giornate le tre neopromosse raccontano due storie opposte: il Frosinone è in zona europea, il Venezia è ultimo a zero punti.
Per una neopromossa il primo obiettivo è la salvezza, e sui mercati questo si traduce in quote alte sulla vittoria e in linee basse sul numero di gol: sono le partite in cui l’under e over è più leggibile dell’esito secco.
Come funziona il campionato
Venti squadre, girone di andata e ritorno, 38 giornate. Le prime quattro vanno in Champions League, la quinta e la vincitrice della Coppa Italia in Europa League, la sesta o la settima ai play-off di Conference League; le ultime tre scendono in Serie B. Il regolamento completo, con il meccanismo del quinto posto Champions legato al ranking UEFA, è nella pagina sulla Serie A.
Come si scommette su una giornata
I mercati di riferimento sul singolo turno sono l’esito finale 1X2, la doppia chance, l’under e over, il goal e no goal e il risultato esatto. A partita in corso il palinsesto si allarga sul prossimo marcatore, sui calci d’angolo e sui cartellini, con le quote in tempo reale che si ricalcolano a ogni episodio.
Le due cose che spostano il valore delle quote più di qualsiasi statistica: il calendario europeo, perché nelle settimane di coppa le rotazioni cambiano le formazioni, e le assenze per ruolo — un portiere o un regista pesano molto più di un attaccante di rotazione.
Dove scommettere
Per giocare legalmente dall’Italia serve un operatore con concessione ADM: sono gli unici che tengono il conto di gioco separato dal patrimonio della società, riconoscono l’autoesclusione e rispondono davanti a un’autorità italiana. Il confronto è in bookmaker italiani, le quote del turno in quote settimanali e le analisi in pronostici calcio. Il gioco è vietato ai minori di 18 anni.
