La Coppa del Mondo FIFA è il torneo per nazionali più seguito del pianeta e, per i bookmaker, il singolo evento con il volume di giocate più alto dell’anno: nel 2026, con 48 squadre e 104 partite, il palinsesto è cresciuto di oltre un terzo rispetto alle edizioni a 32 squadre.

Mondiali 2026: la Spagna è campione del mondo

L’edizione 2026, ospitata da Stati Uniti, Canada e Messico dall’11 giugno al 19 luglio, si è chiusa al MetLife Stadium di New York con Spagna-Argentina 1-0. La finale è rimasta a reti bianche per i novanta minuti regolamentari: ha deciso Ferran Torres al 106° minuto, nel primo tempo supplementare, con l’Argentina in dieci uomini per la seconda ammonizione a Enzo Fernández. È il secondo titolo mondiale della Spagna, sedici anni dopo quello del 2010.

Come è andato il torneo

La fase a gironi

Dodici gironi da quattro squadre, 104 partite in tutto e 308 gol: è il record assoluto per una fase finale, con una media di 2,91 reti a partita. L’allargamento a 48 nazionali ha portato al debutto mondiale diverse selezioni, e la sorpresa più grande è arrivata da lì: Capo Verde, alla prima partecipazione della sua storia, ha superato il girone grazie soprattutto al suo portiere Vozinha, protagonista di una serie di parate che lo hanno reso uno dei volti del torneo.

Dal tabellone alla finale

Con 32 squadre ammesse alla fase a eliminazione diretta il tabellone si è allungato di un turno rispetto alle edizioni a 32 nazionali, e la differenza si è sentita: le grandi hanno dovuto vincere una partita in più, e più di una è andata vicina all’uscita. L’Argentina si è ritrovata sotto 0-2 contro l’Egitto prima di ribaltarla, e da lì è arrivata fino all’ultimo atto. Le quattro semifinaliste sono state Spagna, Argentina, Inghilterra e Francia; la finale per il terzo posto fra inglesi e francesi è finita 6-4, il punteggio più alto mai registrato in quella partita.

La Spagna ha chiuso il torneo con un solo gol subito in tutto il cammino, e con Luis de la Fuente che a 65 anni è diventato l’allenatore più anziano a vincere un Mondiale, superando il primato di Vicente del Bosque del 2010.

I premi individuali

  • Pallone d’oro (miglior giocatore): Rodri, capitano e centrocampista della Spagna
  • Scarpa d’oro (capocannoniere): Kylian Mbappé, 10 gol, secondo titolo consecutivo
  • Guanto d’oro (miglior portiere): Unai Simón, un solo gol subito in sette partite
  • Miglior giovane: Pau Cubarsí, difensore diciannovenne della Spagna

Cosa ha insegnato ai mercati

Tre lezioni che valgono anche per la prossima edizione. La prima: ad agosto e a maggio le quote antepost sulla vincente si giocano su gerarchie che il formato a 48 squadre rende meno affidabili, perché la strada verso la finale è più lunga e i turni in più aumentano la probabilità di un incidente. La seconda: nei gironi da quattro con otto terze ripescate, il mercato sull’esito secco dell’ultima giornata è il meno leggibile del torneo, perché a una squadra può bastare il pareggio e il comportamento in campo cambia di conseguenza. La terza: il record di 308 gol conferma che nelle fasi finali le linee sull’under e over di apertura partono spesso più basse di quanto il torneo poi produca, e che i mercati sui gol reggono meglio dell’esito nelle partite fra squadre di livello diverso.

Il formato a 48 squadre, spiegato

Dal 2026 la fase finale è passata da 32 a 48 nazionali, divise in 12 gironi da quattro squadre. Passano il turno le prime due di ogni gruppo più le otto migliori terze: 32 squadre, quindi, e un turno in più rispetto al passato. Le partite totali sono 104 contro le 64 di Qatar 2022.

Per chi scommette il cambiamento non è soltanto numerico. Con quattro squadre per girone e le migliori terze ripescate, una nazionale forte può qualificarsi anche perdendo una partita: le quote sul passaggio del turno delle teste di serie si sono compresse, mentre si è allargato il mercato sulle sorprese. E il terzo posto nel girone, che nelle edizioni a 32 squadre non valeva nulla, è diventato un mercato a sé.

Perché i gironi da quattro hanno cambiato l’ultima giornata

Con tre partite a girone e otto terze ripescate, all’ultima giornata il calcolo cambia: una squadra già qualificata ha meno motivi per spingere, una terza in bilico ne ha molti. È la situazione in cui i mercati su under e over e goal e no goal si muovono più della semplice vittoria finale.

L’Italia non si è qualificata

Gli azzurri sono usciti nella finale playoff del 31 marzo 2026, sconfitti ai calci di rigore dalla Bosnia dopo aver superato l’Irlanda del Nord 2-0 in semifinale. È la terza assenza consecutiva dopo il 2018 e il 2022. L’effetto sul mercato italiano è sempre lo stesso: senza la nazionale le giocate si concentrano sulle partite di cartello dei gironi e sulle fasi a eliminazione diretta.

Albo d’oro

NazionaleTitoliAnni
Brasile51958, 1962, 1970, 1994, 2002
Germania41954, 1974, 1990, 2014
Italia41934, 1938, 1982, 2006
Argentina31978, 1986, 2022
Spagna22010, 2026
Francia21998, 2018
Uruguay21930, 1950
Inghilterra11966

Le edizioni disputate sono 23: il torneo si gioca ogni quattro anni dal 1930, con le sole interruzioni del 1942 e del 1946 per la seconda guerra mondiale. Fino al 1970 la competizione si chiamava Coppa Rimet, dal nome del dirigente francese che la ideò.

Approfondimenti

Le edizioni precedenti

Come si scommette sui Mondiali

Sul torneo per nazionali i mercati sono gli stessi del campionato, ma il contesto li rende più insidiosi: poche partite per squadra, nessuno storico recente fra avversarie di continenti diversi e formazioni che cambiano molto da un match all’altro. Conviene partire dai mercati base: l’esito finale 1X2, la doppia chance quando la favorita non convince, l’under e over sul numero di gol e il goal e no goal.

Fra i mercati più giocati durante un Mondiale ci sono il risultato esatto, il marcatore e la vincente del torneo, che resta aperta per oltre un mese. Nelle partite a eliminazione diretta va letto con attenzione il regolamento della giocata: quasi tutti i bookmaker riferiscono le quote ai soli novanta minuti, quindi supplementari e rigori non contano ai fini dell’esito — come ha ricordato proprio la finale 2026, decisa nei supplementari. A partita in corso il mercato si sposta sulle scommesse live, dove le quote in tempo reale reagiscono a ogni episodio.

Dove scommettere sui Mondiali

Per giocare legalmente dall’Italia serve un operatore con concessione ADM: sono gli unici che rispondono davanti all’autorità italiana su pagamenti, limiti di gioco e reclami. Il confronto è nella pagina sui bookmaker italiani, mentre l’elenco completo delle schede sta in bookmakers. Sulle promozioni dedicate ai grandi tornei la panoramica è in bonus scommesse; per chi gioca a partita in corso il riferimento sono i bookmaker live. Le domande ricorrenti su legalità, tasse e limiti sono raccolte nelle FAQ sul gioco d’azzardo.

Le altre competizioni per nazionali

Fra due Mondiali il calendario per nazionali resta pieno: gli Europei, la Nations League, la Coppa America, la Coppa d’Africa e il torneo di calcio delle Olimpiadi. Per i club il punto di partenza sono la Serie A, i campionati stranieri e il campionato cinese; per chi segue il fantacalcio c’è la pagina dedicata, e le notizie sono raccolte nel magazine.

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