Il fantacalcio è un gioco di squadra virtuale: si costruisce una rosa con calciatori reali e si accumulano punti in base a quello che quei giocatori fanno in campo, giornata per giornata. È un fantasport, non una scommessa: la differenza non è formale, ed è il punto da cui conviene partire.
Come funziona
All’inizio della stagione i partecipanti a una lega si contendono i calciatori in un’asta con un budget in crediti, oppure li scelgono a turno in un draft. Ogni giornata si schiera una formazione, e alla fine delle partite ogni giocatore riceve un voto sulla prestazione, corretto da bonus e malus: gol fatti, assist, rigori parati o sbagliati, ammonizioni, espulsioni, autogol.
La somma dei voti dei titolari schierati dà il punteggio della giornata, che viene convertito in gol secondo una scala e confrontato con quello dell’avversario. I dettagli — entità dei bonus, numero di cambi, regole sui portieri — cambiano da lega a lega e vanno fissati prima dell’asta, perché determinano quali giocatori valgono di più.
Che cosa lo distingue da una scommessa
Nel fantacalcio l’esito dipende in larga parte da decisioni ripetute: l’asta, la gestione della rosa, le scelte di formazione ogni settimana, il mercato interno alla lega. L’abilità conta, e su una stagione intera tende a emergere.
In una scommessa, invece, c’è un margine fisso dell’operatore su ogni giocata, che lavora contro il giocatore indipendentemente da quanto è informato. Sono due attività con una matematica diversa, e conviene non confonderle: le leghe a premi in denaro con quote fisse offerte da un operatore sono un’altra cosa ancora, e rientrano nel gioco a pagamento.
Le cose che decidono una stagione
- L’asta. È il momento in cui si vince o si perde la lega. L’errore più comune è spendere troppo sui primi nomi chiamati, lasciando la rosa scoperta nei ruoli di rincalzo, dove poi si gioca metà della stagione fra squalifiche e infortuni.
- La profondità, non i titolari. Con turni infrasettimanali e impegni europei le rotazioni sono la norma: chi ha due alternative decenti per reparto schiera sempre undici giocatori, chi ha solo fuoriclasse e riserve inutilizzabili no.
- Il calendario. Guardare a chi gioca in casa e contro chi, nella giornata specifica, vale più della media voto stagionale.
- Il mercato di gennaio. Un trasferimento cambia il rendimento previsto di un giocatore, a volte in modo drastico: le sessioni sono raccontate in calciomercato.
Dove trovare le informazioni utili
Formazioni probabili, assenze e turni di riposo sono le stesse informazioni che servono a chi scommette, e si trovano negli approfondimenti di giornata: il quadro della stagione è in Serie A, le analisi partita per partita in pronostici calcio e le notizie nel magazine. Anche le quote sono un indicatore utile per il fantacalcio: la probabilità implicita che una squadra vinca o segni molto, leggibile in quote settimanali e quote in tempo reale, dice quanto è probabile che i suoi attaccanti prendano bonus.
Fantacalcio e scommesse sui giocatori
Chi gioca al fantacalcio ragiona già in termini di prestazioni individuali, ed è lo stesso terreno dei mercati sul marcatore, sui cartellini e sulle giocate testa a testa fra due calciatori. La regola da conoscere è una: se il giocatore scelto non entra in campo, la scommessa sul marcatore di norma viene rimborsata a quota 1. Il quadro completo dei mercati è in tipi di scommessa.
Se si passa da un gioco all’altro vale la pena tenere presente la differenza detta sopra: nel fantacalcio l’abilità si accumula, nelle scommesse il margine dell’operatore resta. Gli operatori con concessione ADM mettono a disposizione gratuitamente limiti di deposito e di spesa, e sono elencati in bookmaker italiani. Il gioco con vincita in denaro è vietato ai minori di 18 anni.