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I verdetti della Serie A 2020-2021

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I verdetti della Serie A di calcio 2020-2021

L’Inter, dopo 10 anni, conquista il suo diciannovesimo scudetto con forza e determinazione. I 12 punti di distacco dal Milan (secondo in classifica) rappresentano un grande divario tra l’Inter e le altre squadre. Il tutto maturato nella seconda parte del campionato. Un team creato dal mister Conte che, dopo un avvio altalenante, ha modificato il proprio gioco con risultati molto positivi. Conte ha disposto una difesa a tre molto compatta, un centrocampo senza il trequartista e due punte sempre pronte a far ripartire le azioni. Concedendo poco allo spettacolo, l’Inter ha, comunque, strameritato di vincere questo scudetto. La sospresa di quest’anno è il Milan, squadra che costantemente ha occupato i primi posti della classifica. Un team capace di raggiungere un esito, forse, impensato all’inizio del torneo. Ottima, come sempre, l’Atalanta. Squadra, orfana di Gomez; ma guidata da un buon tecnico, come Gasperini. All’ultima partita, la Juventus supera in classifica il Napoli, incapace di battere in casa il Verona e riesce ad acciuffare la Champions League. Pirlo, primo anno da allenatore, è, comunque, riuscito a vincere due trofei e a qualificarsi tra le prime 4 squadre della Serie A. Non ha convinto, ma sarebbe stato giusto dargli del tempo per dimostrare il suo valore. Scendono in Serie B il Benevento, il Crotone e il Parma.

Cosa cambia il prossimo anno

Primi cambiamenti subito dopo il termine del campionato: Conte non accetta il ridimensionamento tecnico imposto dalla Società e lascia consensualmente l’Inter. Al suo posto un tecnico emergente, come Inzaghi, che predilige gli schemi calcistici 3-5-2 e il 4-3-3. Rimaniamo alla finestra, attendendo gli sviluppi tecnici di questa squadra. La Juventus esonera Pirlo e consegna il team, nuovamente, ad Allegri. Anche in questo caso, siamo curiosi di verificare se le richieste del mister verranno esaudite. Sicuramente sono indispensabili, secondo noi, un paio di elementi qualitativi a centrocampo per aumentare il tasso tecnico della Juventus. Il Milan e l’Atalanta continuano con gli stessi allenatori e con la stessa linea tecnica. Un grande ritorno in Italia è quello di mister Mourinho, alla guida della Roma. Società ambiziosa e città esigente: può succedere tutto. La Lazio consegna la squadra a Sarri, un allenatore che, solitamente, si esalta in questi team (vedi Napoli). Si prospetta anche per lui un anno impegnativo. Un saluto alle tre squadre salite dalla Serie B: Empoli, Salerniatana e il sorprendente Venezia.

L’utilizzo del Var

Un ultimo aspetto che vogliamo analizzare non è il Var ma il suo utilizzo. Siamo sempre stati convinti che la tecnologia aiuti il calcio. Il fuorigioco, ora, è segnalato in modo, secondo noi, perfetto. Certo, dispiace veder annullato un goal per centimetri, ma, almeno, abbiamo una misura sicura sull’azione svolta. Stesso positivo riscontro è nel constatare che non ci sono più discussioni se la palla è entrata o no in porta. Ancora qualche problema emerge sui contatti in area e sulla palla toccata con la mano. La regola sul tocco di mano speriamo sia quanto prima rivista perchè alcuni rigori concessi ci sono sembrati non logici. Stesso discorso per i falli provocati con malizia dai giocatori, che dovrebbero essere rivisti immediatamente ed essere puniti in modo severo (esempio simulazioni evidenti). Secondo il nostro parere, tutto migliorerebbe con il supporto di tutti i componenti in campo e nel dare l’incarico dirigenziale a persone idonee.

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